martedì 2 agosto 2011

Peter Cushing in copertina per il thriller-horror La festa di Orfeo


La festa di Orfeo di Marquez Sanchez Javier - Gargoyle (2011)

La scelta di inserire Peter Cushing in copertina risulta particolarmente centrata.

L'infiltrata, un buon booktrailer

Vorrei segnalarvi il booktrailer de "L'infiltrata", romanzo thriller di Ava McCarthy pubblicato da Piemme nel 2011.
Sarà una delle mie prossime letture.

Intanto godetevi il booktrailer

Il signore delle cento ossa, da evitare ...

CONSIGLIO: DA EVITARE!

"Il signore delle cento ossa" di Ben Pastor, Sellerio editore (2011) pag. 296



Trama: Martin Bora, ufficiale della Wehrmacht,è un gentiluomo di antica nobiltà guerriera, dal fascino tenebroso, amante fortunato, con un temperamento severo.
Bora recluatato dal controspionaggio per un'operazione molto delicata: il compito ufficiale è quello di seguire gli ospiti di una conferenza di affari trilaterale tedesco-nipponico-italiana finalizzata allo scambio di tecnologie militari. In realtà deve individuare il "Signore delle cento ossa", una spia che secondo una prima ipotesi si identifica nella persona di Ishiro Kobe, rigido generale giapponese.
Una mattina, andando a prelevare Kobe per una cavalcata, Bora lo trova morto sul letto; nel bagno della sua camera scopre, annegato nel sangue, l'aiutante Nogi.
Sembra un delitto di onore, o di passione. Ma Bora la pensa diveramente.
Tra mistificazioni, altri delitti, tradimenti, Martin Bora si inoltra negli ambienti lividi dove la guerra incombente favorisce intrighi come pozioni venefiche.
E dove perderà la sua fiducia nei confronti del regime nazista cui ha giurato fedeltà ed obbedienza in quanto offende i suoi valori.

Questo romanzo storico mi aveva incuriosito per la trama e i giudizi ottimali ricevuti nel sito www.ibs.it, sito che propone valutazioni che spesso condivido.
Le credenziali dell'autrice rappresentavano un'ulteriore garanzia.
Leggendolo l'ho trovato noioso e macchinoso soprattutto nella prima parte; il personaggio di Bora mi è sembrato non all'altezza della presentazione: sempre inadeguato, poco efficace, sprovveduto.
Il finale rivaluta un po' il giudizio, ma il libro resta sempre da evitare.

Mi è piaciuto molto invece il booktrailer a conferma che il marketing di questo libro mi sembra superiore alla sua qualità.



Il suggeritore

"Il suggeritore" di Donato Carrisi - Longanesi (2009)

lunedì 1 agosto 2011

Un suggerimento al "Suggeritore" di Carrisi

"Il Suggeritore" di Donato Carrisi (Longanesi editore) l'ho letto molto tempo fa, ai tempi dell'apertura della libreria di mia moglie.
Il romanzo mi era piaciuto (voto 7,5) e riconosco la capacità di Carrisi di scrivere un thriller all'altezza dei maestri americani.
L'assenza di ambientazione e il ricorso forzato ai colpi di scena mi avevano un po' frenato nel consigliarlo ai frequentatori della libreria come invece mi veniva naturale con altri libri del genere.



Copertina azzeccata, il Diavolo trova sempre adepti!

Trama: qualcosa di sconvolgente è accaduto, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavia (ma chi l'ha scelto questo nome?).
Il loro è un nemico che sa assumere molte facce, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sè un messaggio.
Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi sul buio che ciascuno si porta dentro.
In questo gioco di incubi, abilmente celati, sarà con l'arrivo di Mila Vasquez (altro nome curioso!), investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse. che gli inganni sembreranno cadere uno ad uno, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi tra lei e Gavila.


Più del libro, mi aveva colpito il booktrailer presente nel sito www.illibraio.it:  http://www.illibraio.it/doc/64540/il-suggeritore-il-booktrailer.htm .


Dio non parla, mentre il Diavolo sussurra.....

Un thriller italiano che ha il passo e la forza dei migliori thriller americani
Giudizio de Il Libraio: ancor prima dell’uscita in libreria, questo romanzo ha provocato un vortice di ammirazione e di attesa, tanto da essere già in via di pubblicazione nei maggiori paesi europei. Non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È molto di più: è una storia che non dà tregua, che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l’ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…

Oggi, a distanza di tempo la sensazione di essere di fronte a un buon libro di esprdio, ma non di un capolavoro è riemersa nel momento in cui l'ho consigliato in versione economica a mia sorella per le vacanze, chiedendole di
darmi un giudizio.
Mi ha detto che lo ha letto volentieri pur con qualche perplessità: le è sembrato che Carrisi abbia messo dentro tutto quello che si trova nei thriller americani.
La domanda che si  posta e che io vorrei girare a voi appassionati del genere è:" Cosa metterà nel prossimo romanzo (è stato già annunciato, si chiamerà "I cacciatori del buio") dopo aver esaurito le principali trovate dei colleghi statunitensi?".

"Fredda è la notte", asettica è la trama


"Fredda è la notte" di Carlene Thompson (Marcos Y Marcos - 2010)




 Blaine è bella e tenace, in paese tutti la invidiano un po'.
Negli ultimi mesi la sua vita diventa difficile in quanto prima muore suo marito in circostanze misteriose, poi la migliore amica della figlia e, infine, un'altra amica della figlia.
I sospetti ricadono su di lei in quanto si trova sempre ad un passo dal delitto.
La protagonista di questo thriller, che promette suspence assoluta fino alla fine è dunque anche la principale sospettata.

Il romanzo scorre bene, la lettura è agevole; il personaggio principale, Blaine, tartassata dalla sfortuna alla fine avrà la sua rivincita.
Non voglio rivelare il finale, ma chi ha un po' di dimestichezza con questo tipo di thriller alla Higsmith sa che finirà così.
Queste donne apparentemente fragili e sempre vittime di tutto alla fine stufano! Auguri loro che qualcosa vada loro veramente storto.
La Thompson, che non conoscevo, è una valida scrittrice che dà l'impressione di conoscere molto bene come si confeziona un romanzo di genere (leggendo le trame degli altri suoi romanzi emerge la sua natura di mestierante del genere thriller).
Questo è una garanzia per il lettore. Questa prevedibilità finisce però per far entrare di diritto "Fredda è la notte" nella lista dei libri che si possono non leggere.
A volte qualche sbavatura, qualche stranezza, qualche incongruenza .... possono fare la differenza nell'impatto sul lettore.
Dividere, ma rimanere impressi.
Ho trovato il finale brusco rispetto allo sviluppo del romanzo; comunque il voto finale è positivo: 6,5.





Dexter propone un''indagine molto realistica ....

"Al momento della scomparsa la ragazza indossava" di Colin Dexter (Sellerio editore - 2011)


Una ragazza scompare, l'investigatore che si occupa del caso muore, l'indagine passa all'ispettore Morse.
Dopo due anni e tre mesi arriva una lettera della ragazza che dichiara di star bene.
Delitto o una banale fuga da teen-ager?

Il romanzo di Dexter mi è piaciuto.
L'ispettore Morse, il classico poliziotto solo, mezzo alcolizzato con una vita sociale e affettiva veramente "invidiabili", affronta il caso con grande impegno sfornando ipotesi su ipotesi circa la scomparsa della ragazza.
Lo scrittore è così bravo che il lettore finisce per entare in questo circolo vizioso di tentativi assorbendo parecchia della frustrazione dell'ispettore Morse e del suo collaboratore Lewis.
La lettura è scorrevole, Dexter riesce ad incuriosire veramente con poco.
Senza, ovviamente, svelare il finale mi sento di dire che l'ispettore Morse è in qualche modo, con il suo annaspare, "responsabile" di un omicidio;
che non  è proprio il massimo per un investigatore.
Comunque se muore un perfido il lettore non si angustia più di tanto.